AGGIORNAMENTO 1 APRILE

Il Presidente dell’Istituto La Provvidenza Ambrogio Gobbi informa la cittadinanza dell’evolversi della situazione nella struttura, che rispecchia il momento di incertezza che si sta riscontrando in Italia e in tutti gli altri paesi colpiti da Covid-19.

Tre anziani, che nelle scorse settimane erano risultati positivi al Covid-19, sono purtroppo deceduti; gli altri ospiti positivi sono tuttora ricoverati in una zona protetta con personale selezionato appositamente, formato e dotato di tutti i dispositivi di protezione individuale necessari.

In Istituto sono inoltre stati isolati circa 25 casi di anziani con sintomi riconducibili al virus, su cui non è stato possibile effettuare il tampone a causa delle difficoltà attuali di Regione Lombardia nell’eseguirli. Tutti i casi sospetti sono in ogni caso stati isolati e monitorati costantemente, secondo anche le indicazioni fornite da ATS. Diversi operatori sono inoltre attualmente assenti per malattia; alcuni presentano sintomi influenzali e stanno pertanto seguendo il protocollo previsto da ATS.

Nonostante il difficile momento, come sottolinea il Direttore Generale Luca Trama, “tutti gli operatori presenti in Istituto stanno assistendo con dedizione e senso del dovere i nostri ospiti, cercando di alleggerire il più possibile questi momenti difficili per gli anziani”. E’ il motivo per cui Provvidenza ha istituito un servizio di videochiamate, prenotabili dai famigliari ed effettuate dagli operatori stessi, che consente agli anziani di mantenere un contatto importante con l’esterno.

Per supportare i propri dipendenti, che operano in una situazione estremamente delicata, l’Istituto ha attivato un servizio di supporto psicologico disponibile due volte a settimane che possa consentire loro un confronto e il superamento di eventuali difficoltà emotive.

Tale iniziativa nasce dalla volontà di Provvidenza di tutelare innanzitutto la salute dei propri operatori, linfa vitale dell’Istituto; anche per questo continua la ricerca dei dispositivi di protezione individuale che possano consentire ai dipendenti di lavorare in sicurezza anche nelle prossime settimane.